Leapmotor ha aperto il primo trimestre 2026 con un quadro commerciale in forte espansione, ma con conti di nuovo in rosso. Il costruttore cinese di veicoli elettrici partecipato da Stellantis al 21% ha infatti aumentato volumi ed export, senza riuscire però a mantenere la redditività, penalizzata — come indica la società — dall'"effetto del mix prodotto e del calo dei ricavi da partnership strategiche".
Nel periodo, i ricavi hanno raggiunto 10,8 miliardi di yuan, circa 1,4 miliardi di Euro, con un progresso dell'8% su base annua. Più debole la dinamica dei margini: il margine lordo è sceso al 9,4% dal 14,9% di dodici mesi prima. La perdita netta si è attestata a 390 milioni di yuan, circa 49 milioni di Euro, rispetto al rosso di 130 milioni di yuan del primo trimestre 2025 e all'utile di 360 milioni registrato nel trimestre precedente. Negativo anche il risultato operativo, pari a -410 milioni di yuan, circa -52 milioni di Euro.
La generazione di cassa è rimasta in territorio negativo, a -7,4 miliardi di yuan, circa -932 milioni. La liquidità disponibile era pari a 30,6 miliardi di yuan, equivalenti a 3,9 miliardi di Euro.
Sul fronte delle consegne, Leapmotor ha venduto 110.155 vetture nel trimestre, con un aumento del 25,8%. A trainare la crescita è stato soprattutto l'estero, che ha toccato il record di 40.901 unità, in crescita del 442% e pari al 37% del totale. Ad aprile il gruppo ha segnato un nuovo massimo mensile con 71.387 unità, in aumento del 74%.
Il contributo più rilevante fuori dalla Cina continua ad arrivare dall'Europa. In 16 Paesi le immatricolazioni sono salite a 23.300 unità, +726,5%. In Italia il trimestre si è chiuso con 11.637 targhe, contro le 245 del primo trimestre 2025, per un incremento del 4.642% sostenuto dagli incentivi. Nel solo mese di aprile le vendite hanno sfiorato le 4500 unità.
L'espansione internazionale passa attraverso Leapmotor International, la joint-venture detenuta al 51% da Stellantis e al 49% da Leapmotor, che in Europa distribuisce i modelli T03, C10, B10 e B05. Di recente le due società hanno annunciato la volontà di rafforzare ulteriormente l'intesa anche sul versante industriale: tra le ipotesi in esame figurano la produzione del suv elettrico B10 a Saragozza già dal 2026, quella di un nuovo C-Suv elettrico a marchio Opel dal 2028 e l'assegnazione, sempre dal 2028, di nuovi modelli Leapmotor allo stabilimento di Villaverde, a Madrid, con un possibile passaggio del sito alla controllata spagnola della jv. Nell'intesa rientrano anche sinergie negli acquisti e l'impiego di tecnologia del gruppo cinese.
Per l'intero anno, il gruppo indica la prosecuzione dell'espansione all'estero e il lancio di nuovi modelli. Il suv A10 è atteso in Europa nel terzo trimestre, mentre il monovolume D99 sarà in prevendita in Cina da giugno. Leapmotor ricorda inoltre di aver raggiunto la redditività sull'intero esercizio 2025, diventando il secondo gruppo tra le startup cinesi dell'auto elettrica a chiudere un anno in utile.