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Waymo frena sui robotaxi: stop sulle autostrade allagate

Rivede le rotte tra piogge estreme e nuove sfide tecnologiche

Il fronte più avanzato della guida autonoma sta facendo i conti con un limite molto concreto: l’acqua sulle carreggiate. Waymo, la società di robotaxi controllata da Alphabet, ha infatti deciso di sospendere in via temporanea il servizio sulle autostrade in diverse città degli Stati Uniti, dopo aver rilevato che i veicoli possono incontrare difficoltà nel riconoscere correttamente le strade invase dall’acqua e nel gestire il rischio di allagamenti, secondo quanto precisato dall’agenzia "Efe".

Lo stop interessa San Francisco, Los Angeles, Phoenix e Miami, ma non blocca l’attività sulle strade urbane secondarie, dove il servizio prosegue normalmente. La misura è stata estesa in modo ancora più drastico ad Atlanta, dove la circolazione dei robotaxi è stata fermata del tutto dopo due episodi distinti nei quali i veicoli sono rimasti intrappolati su carreggiate allagate a seguito delle forti piogge che hanno colpito la Georgia.

In Texas, invece, Waymo ha scelto un approccio cautelativo e ha interrotto le attività anche a Dallas, Houston e San Antonio, in vista delle tempeste attese nella regione. L’azienda ha spiegato che questa pausa servirà pure ad aggiornare il software di bordo, con l’obiettivo di rafforzare la capacità di individuare le strade allagate e di modulare la velocità di marcia in funzione delle condizioni del manto stradale.

La decisione arriva poche settimane dopo il richiamo di circa 3800 robotaxi negli Stati Uniti, disposto da Waymo dopo l’individuazione di un difetto nel sistema di rilevamento delle condizioni della carreggiata. Il problema era emerso in seguito a un incidente avvenuto ad aprile a San Antonio durante condizioni meteorologiche estreme.

Nonostante queste criticità operative, Waymo resta il principale operatore mondiale del settore, con circa mezzo milione di corse ogni settimana negli Stati Uniti. Il mercato, peraltro, è destinato a crescere rapidamente anche in Europa: la Comunità di Madrid ha annunciato l’avvio, entro la fine del 2026, di un progetto pilota per testare i robotaxi in Spagna con la partecipazione di Uber, Cabify e Bolt. Il piano prevede l’immissione in strada di tra 50 e 100 veicoli completamente autonomi, privi di conducente a bordo.

La sperimentazione spagnola si inserisce in un percorso già tracciato altrove: a Wuhan e Chongqing, tra le prime città cinesi ad autorizzare servizi commerciali interamente autonomi, e nelle città statunitensi dove Waymo opera dal 2020.

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