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Trasporti e mobilità nel mirino, tensioni sul caro energia e i fondi pubblici del Governo Meloni

Bonelli accusa: “Tagli a metro, TPL e industria auto, penalizzata la transizione sostenibile”

Nuovo scontro politico attorno alle misure economiche del governo sul fronte di bollette e carburanti, con al centro le ricadute su trasporti, mobilità urbana e industria automobilistica. A sollevare le critiche è Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde, che attacca le scelte del Governo di Giorgia Meloni per la gestione e l’utilizzo delle risorse contro il caro energia.

Secondo Bonelli, i recenti provvedimenti avrebbero assorbito oltre 2 miliardi di euro attraverso una rimodulazione dei fondi pubblici, con possibili effetti sui finanziamenti destinati al trasporto pubblico locale, alle infrastrutture metropolitane e ad alcuni programmi legati al settore automotive. Una scelta che, secondo l’esponente AVS, rischia di rallentare investimenti strategici proprio in una fase in cui le città italiane stanno affrontando la transizione verso una mobilità più sostenibile.

Negli ultimi mesi diverse associazioni di categoria hanno segnalato criticità dovute all’aumento dei costi energetici e alla necessità di mantenere attivi servizi essenziali come autobus urbani, reti ferroviarie locali e di mobilità metropolitana. Bonelli sottolinea che l’impatto dell’inflazione, secondo i dati diffusi nelle ultime settimane, ha mostrato un’accelerazione rispetto ai mesi precedenti, contribuendo alla perdita di potere d’acquisto delle famiglie e aumentando la pressione sui costi della mobilità quotidiana.

Un elemento che, nel settore dei trasporti, si traduce in rincari indiretti per carburanti, manutenzione dei veicoli e gestione delle flotte pubbliche. Dall’altra parte, il governo rivendica una strategia orientata alla stabilizzazione dei prezzi energetici e al contenimento degli effetti delle crisi internazionali, con interventi mirati a ridurre l’impatto immediato su famiglie e imprese.

Nel confronto politico resta però aperta la questione sulle priorità di spesa, soprattutto in relazione a un sistema di trasporto più sostenibile e meno dipendente dai combustibili fossili. Il confronto resta acceso, mentre il settore della mobilità attende risposte strutturali su investimenti, infrastrutture e sostenibilità dei servizi pubblici.

 

 

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