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Rivoluzione della mobilità su rotaia al Brennero: in arrivo i nuovi treni diretti tra Italia e Austria

Bolzano e Tirolo uniscono le forze con l'acquisto di 21 convogli multisistema. Addio al cambio treno in frontiera per i passeggeri.

Il valico del Brennero si prepara a una svolta storica per il trasporto pubblico locale. Un accordo strategico tra la Provincia di Bolzano e il Land del Tirolo promette di abbattere le barriere ferroviarie transfrontaliere, facilitando notevolmente gli spostamenti quotidiani dei pendolari e dei turisti.

Durante un recente vertice, gli assessori alla mobilità Daniel Alfreider (Alto Adige) e René Zumtobel (Tirolo) hanno sigillato l'operazione che porterà sui binari 21 nuovi elettrotreni multisistema Coradia Stream. L'innovazione principale di questi convogli risiede nella loro capacità di operare in continuità sia sull'infrastruttura italiana che su quella austriaca. Di conseguenza, i passeggeri non saranno più costretti a scendere e cambiare convoglio alla frontiera. L'unica interruzione sarà una breve fermata tecnica al Brennero per consentire il cambio del personale di bordo, come richiesto dalle normative dell'Unione Europea.

La flotta sarà composta da mezzi capienti e moderni, provvisti di 381 posti a sedere e di spazi ampliati per le biciclette. Quindici di questi treni sono già stati selezionati dall'amministrazione altoatesina, mentre i restanti sei rientrano nell'ordine tirolese finanziato in sinergia con Öbb.

Entrambi gli esponenti politici hanno celebrato l'intesa come un passaggio cruciale. Alfreider ha colto l'occasione per ribadire quanto l'Europa abbia bisogno non solo di più ferrovie, ma di una reale armonizzazione tecnica e normativa tra gli Stati per rendere meno ostici i collegamenti. Una visione pienamente condivisa da Zumtobel, il quale ha ricordato come i prossimi blocchi del traffico pesante e la chiusura stradale del Brennero (prevista per il 30 maggio), mettano in luce i limiti strutturali e ambientali del trasporto su gomma, confermando il treno come unica alternativa per il futuro della mobilità dell'Euregio.

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