Roma e il suo principale hub aeroportuale non sono mai stati così vicini, almeno sulla carta. Aeroporti di Roma (AdR) ha infatti ideato una strategia per rivoluzionare i collegamenti ferroviari con lo scalo di Fiumicino, oggi ritenuti troppo rigidi e inadeguati sia dal gestore che dalle compagnie aeree. Il progetto, battezzato provvisoriamente "Metrolink", punta a trasformare la linea in una vera e propria metropolitana leggera ad alta frequenza, con convogli da 800 posti pronti a partire ogni sei minuti dalle stazioni di Termini e Tiburtina, garantendo un viaggio di circa 36 minuti.
La mossa di AdR nasce dalla necessità di arrestare una fuga dal treno senza precedenti. A causa di ritardi, cancellazioni e una cronica mancanza di corse negli orari di picco legati ai voli dell'alba e della notte, l'utilizzo dei convogli per lo scalo è crollato del 18% nell'ultimo anno. Il problema principale riguarda le fasce orarie estreme: i primi treni del mattino arrivano troppo tardi e gli ultimi serali partono troppo presto, lasciando puntualmente a piedi circa 23 mila passeggeri al giorno, costretti a ripiegare su auto private o taxi.
Il nuovo "Metrolink" risolverebbe questo gap grazie a tre percorsi differenziati, intercettando il favore di Comune e Regione, decisi a ridurre quel 30% di utenti che ancora intasa le strade con mezzi propri. Trenitalia, dal canto suo, frena e si difende ricordando che l'offerta attuale è rigidamente vincolata ai contratti della Regione Lazio. Eppure, il guanto di sfida per ridisegnare l'accesso alla principale porta d'ingresso aerea d'Italia è ormai lanciato.