Venerdì 12 giugno 2026, la casa automobilistica italiana Maserati ha annunciato a Mumbai una partnership commerciale strategica con il gruppo locale Navnit Motors, nominandolo concessionario ufficiale per gestire tutte le attività di vendita e assistenza nelle regioni centrali e occidentali dell’India. Questa mossa punta a intercettare la forte e costante espansione del mercato delle vetture di lusso nel Paese, consolidando il piano di crescita globale del Tridente in un'area geografica ad alto potenziale economico.
Il nuovo accordo, siglato ufficialmente nella metropoli indiana alla presenza dei massimi dirigenti di entrambe le aziende, segna la fine della precedente gestione del gruppo Petal. Navnit Motors, che vanta già una solida competenza nel segmento d'alta gamma collaborando con marchi iconici del calibro di Ferrari, BMW e Jaguar Land Rover, si occuperà della ristrutturazione di una struttura all'avanguardia posizionata all'interno del celebre distretto finanziario Bandra Kurla Complex di Mumbai. Il nuovo polo automobilistico includerà uno showroom elegante e un’officina specializzata, concepiti seguendo i rigorosi canoni dell'identità aziendale italiana. Oltre a garantire ricambi originali e supporto autorizzato, la sede offrirà un'area esclusiva legata al programma di personalizzazione Fuoriserie.
L'espansione territoriale giunge dopo le recenti aperture nelle città strategiche di Nuova Delhi e Bangalore, confermando l'ottimismo dei vertici industriali per il futuro commerciale del brand. Presso lo spazio espositivo di Mumbai, la facoltosa clientela indiana potrà ordinare l'intero portafoglio di modelli del costruttore. Tra le novità più attese spiccano il SUV compatto Grecale, la coupé GranTurismo e la scoperta GranCabrio, tutte disponibili sia con motorizzazioni tradizionali a benzina sia nelle innovative configurazioni cento per cento elettriche denominate Folgore. Non mancherà inoltre la super sportiva MCPura, l'evoluzione della MC20 concepita per gli amanti delle prestazioni estreme, a testimonianza di come l'asse tra la Motor Valley emiliana e il subcontinente asiatico sia ormai centrale per la mobilità di lusso.