Nel cuore della stagione estiva 2026, la Provincia di Salerno e la Conferenza dei sindaci della Costiera Amalfitana hanno ufficialmente concordato di sospendere fino al prossimo 27 luglio l'applicazione del contestato divieto di transito per i veicoli di massa superiore alle cinque tonnellate lungo le strade regionali ex SS 373 ed ex SS 366. Il rinvio della misura restrittiva si è reso necessario per evitare il tracollo economico del comparto turistico locale, fortemente penalizzato dal blocco improvviso dei pullman fluttuanti in una delle mete più iconiche e frequentate del Paese proprio nei giorni di massimo afflusso balneare.
Il provvedimento originario, introdotto all'inizio di luglio, aveva innescato un'accesa polemica tra gli operatori ricettivi e le aziende di trasporto, preoccupati per l'isolamento logistico di perle come Ravello. Il tavolo istituzionale guidato dal presidente provinciale Geppino Parente ha permesso di varare una strategia di mitigazione flessibile che resterà in vigore fino al 30 settembre. Questo piano alternativo prevede ampie deroghe per i mezzi di soccorso, i servizi di pubblica utilità e i vettori commerciali legati all'economia locale, garantendo la continuità delle attività produttive. La mobilità della zona, storicamente complessa e già soggetta a ordinanze storiche come le targhe alterne nei fine settimana, richiede una gestione che sappia coniugare la sicurezza stradale con la sostenibilità dei flussi.
Sul fronte strutturale, gli amministratori locali hanno chiesto un confronto immediato con la Regione Campania per sbloccare i fondi destinati alle opere pubbliche urgenti. L'obiettivo comune è velocizzare le procedure di esproprio per avviare il primo lotto di lavori stradali a Ravello e affidare la progettazione per l'allargamento delle strettoie più critiche sulla ex SS 373, mettendo in sicurezza la viabilità costiera in modo definitivo.