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Il porto Palermo scommette sulla tecnologia

Dal 1° luglio sarà attivo il Port Community System per tutta l'autorità portuale

Presentato oggi il Port Community System (Pcs) di cui si è dotata l'Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia occidentale, presieduta da Luca Abatello. Si tratta di uno strumento informatico per la gestione del traffico delle navi, dei mezzi e delle merci negli scali marittimi. È una banca dati in grado di comunicare con i sistemi delle Dogane, della Capitaneria di Porto, dell'Istat e dell'Associazione dei porti del Nord-Adriatico (Napa). 

"Siamo orgogliosi del traguardo raggiunto, che permetterà al porto di Palermo di proseguire sulla strada della digitalizzazione e dell'implementazione dell'attrattività commerciale. Per noi si tratta di un ulteriore passo verso l'innovazione tecnologica finalizzata sia allo sviluppo della catena logistica che delle operazioni portuali", ha detto Luca Lupi, segretario generale dell'Autorità portuale. 

Il Pcs Sinfomar è sviluppato con il supporto di Circle Group, di cui fa parte Infoera, azienda specializzata in soluzioni informatiche. Una ordinanza di prossima pubblicazione renderà obbligatorio l'utilizzo del sistema da parte di tutti gli operatori portuali a partire dal 1° luglio 2024. L'obiettivo è quello di migliorare l'interoperabilità con le pubbliche amministrazioni e velocizzare le operazioni di sicurezza, logistiche e doganali. 

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