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Tentativo di acquisto ungherese bloccato: Talgo resta spagnola

Preoccupazioni per sicurezza nazionale ostacolano Opa di Ganz-Mavag

Il governo spagnolo ha deciso di esercitare il proprio potere di veto sull’Offerta pubblica di acquisto (Opa) da 619 milioni di Euro proposta dal consorzio ungherese Ganz-Mavag per l'acquisizione di Talgo, il rinomato produttore di treni spagnolo. L’intervento è stato motivato da preoccupazioni per la sicurezza nazionale.

Il consiglio dei ministri spagnolo ha chiarito la propria posizione, spiegando che "non saranno autorizzati investimenti esteri diretti in Talgo da parte di Ganz-Mavag Europe Private Limited", come riportato dal ministero dell'economia presieduto da Carlos Cuerpo. L’analisi condotta ha evidenziato rischi significativi per la sicurezza nazionale e l’ordine pubblico in caso di approvazione dell’operazione.

Nel mese di marzo, Ganz-Mavag, comprensivo del fondo statale ungherese Corvinus, aveva avanzato un'offerta pubblica per acquisire tutte le azioni di Talgo, noto produttore dei treni ad alta velocità Ave, considerato un simbolo di eccellenza in Spagna. Le autorità spagnole avevano già indicato in passato l’importanza strategica di Talgo, in quanto detentore di informazioni sensibili riguardanti la rete ferroviaria del Paese.

Nella giornata di ieri, la Comisión Nacional del Mercado de Valores (Cnmv), l’organo di vigilanza dei mercati spagnolo, ha temporaneamente sospeso le negoziazioni delle azioni di Talgo alla Borsa di Madrid, fino a quel momento in calo dell’1% a causa delle indiscrezioni sul veto governativo. Al termine della sospensione, i titoli azionari hanno chiuso con un ribasso dell'8,72%.

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