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Sciopero dei trasporti marittimi: disagi previsti per l'8 e 9 gennaio

Collegamenti ridotti con le isole minori siciliane e il porto di Taranto

L'8 e il 9 gennaio il settore marittimo italiano si fermerà per uno sciopero di 24 ore. La mobilitazione, proclamata da Ugl Mare e Porti, coinvolgerà il personale della Società Siremar - Caronte & Tourist Isole Minori Regione Sicilia, con uno stop dalle 8 dell'8 gennaio fino alle 7:59 del giorno successivo, e i rimorchiatori napoletani del porto di Taranto, fermi dalle 12 dell'8 gennaio alle 12 del giorno successivo.

Lo sciopero è stato indetto per ottenere migliori condizioni di lavoro, adeguamenti salariali e misure di tutela per i lavoratori marittimi e portuali. In Sicilia saranno garantiti soltanto i servizi essenziali per cercare di ridurre al minimo i disagi alla popolazione.

Per fronteggiare l’impatto della protesta, la compagnia Caronte & Tourist ha predisposto un piano operativo straordinario per assicurare una continuità minima nei trasporti marittimi. I collegamenti ridotti saranno mantenuti grazie a una rotazione del personale, nel rispetto delle normative di sicurezza. Le tratte garantite comprenderanno tre navi per le Isole Eolie, una per le Isole Egadi, una per le Pelagie, una per Pantelleria e una per Ustica.

Nel porto di Taranto il fermo dei rimorchiatori potrebbe compromettere l'operatività di navi cargo e traghetti, con conseguenti ritardi nelle consegne e nelle attività portuali. 

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