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Sicurezza stradale: l’uso del cellulare alla guida resta la principale causa di ritiro della patente

Nei primi tre mesi del nuovo codice della strada le vittime sono diminuite del 20%

Dopo tre mesi dall'entrata in vigore del nuovo codice della strada vediamo quali sono i dati emersi. Si è registrata una diminuzione del 5,5% degli incidenti stradali, con un calo delle 20,4% delle vittime e dell'8,8% dei feriti. Se parliamo in termini assoluti si tratta di 61 morti in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. 

Nello specifico i dati raccolti dalla Polizia stradale e dai Carabinieri e poi condivisi con il Viminale e con il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti (Mit) hanno messo in luce che gli indicenti mortali sono passati da 274 a 226, mentre i decessi sono scesi da. 299 a 238. Anche i sinistri con lesioni hanno registrato un calo, passando da 6,227 a 5,712, con una riduzione del numero dei feriti da 9,222 a 8,407. I numeri sono incoraggianti, in parallelo sono anche aumentati i controlli sulle strade, più di 203 mila conducenti sono stati sottoposti a test per la verifica del consumo di alcol e droghe. Di questi l'1,7% è risultato positivo all'alcol test, mentre lo 0,2% è stato sanzionato per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

Un dato rilevante riguarda le patenti ritirate, che nei primi tre mesi del 2025 sono state 17,607. Di queste oltre il 50% (8,912 patenti) è stato revocato a causa dell’uso del cellulare alla guida, confermando che questa rimane una delle principali cause di distrazione e pericolo sulle strade.

Il Mit ha commentato : "intanto si possono trarre alcune indicazioni. Anzitutto, le preoccupazioni per controlli irrazionali su droghe e farmaci si sono confermate totalmente infondate. Ed infatti si coglie l’occasione per ribadire che i limiti per il consumo di alcol non sono cambiati con il nuovo codice. A questo proposito va ribadito che alcuni provvedimenti citati dai media negli ultimi giorni - come le multe ai ciclisti in stato di ebbrezza - sono figlie di regole in vigore da decenni, e che fanno riferimento all’articolo 186 del codice che risale al 1992."

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