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Calano le radiazioni dei veicoli: impatto su demolizioni e mercato

Monitorare cause e rischi: vita utile più lunga e rallentamento delle esportazioni

Tra gennaio ed ottobre 2025 le pratiche di radiazione del registro veicoli mostrano una contrazione rispetto allo stesso intervallo del 2024. Le operazioni di cancellazione per le autovetture sono diminuite del 7,7%, passando da 1.047.845 a 966.808 casi. I motocicli hanno registrato una flessione più contenuta, pari allo 0,9%: 103.090 pratiche contro 104.043 dell’anno precedente. Nel complesso il calo delle radiazioni per tutti i veicoli si attesta al 6,9%, con 1.173.357 operazioni contabilizzate nei primi dieci mesi del 2025 rispetto a 1.260.954 nello stesso periodo del 2024. Il dato suggerisce una minore frequenza delle procedure di cancellazione amministrativa del parco circolante, con un impatto più marcato sul segmento delle autovetture rispetto a quello delle due ruote. 

Questa dinamica interessa aspetti operativi e normativi del settore: la riduzione delle radiazioni può riflettersi sui flussi dei centri di demolizione, sulle pratiche dei concessionari e sulla composizione del parco veicolare circolante. Rimane tuttavia essenziale monitorare i trend mensili e le cause sottostanti (prolungata vita utile dei veicoli, rallentamento delle esportazioni o delle demolizioni) per interpretare appieno le implicazioni per infrastrutture e servizi correlati.

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