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Consumi petroliferi in calo, la petrolchimica pesa sulla riduzione

Benzina e jet fuel ai massimi d'ottobre; gasolio motori in lieve crescita, bunkeraggi in contrazione

L’Unione energie per la mobilità (Unem) segnala una flessione dei consumi petroliferi totali ad ottobre: -2,4% (-125.000 t), con la contrazione più marcata nella petrolchimica. Nei primi dieci mesi del 2025 il saldo cumulato si attesta intorno a 47,2 milioni di tonnellate, in calo del 3% (-1,45 milioni t) rispetto allo stesso periodo del 2024. 

Il forte ridimensionamento della petrolchimica netta spiega il 58% della riduzione complessiva; i bunkeraggi contribuiscono alla perdita con 417.000 t in meno. Ad ottobre le vendite sul mercato hanno trovato sostegno nella ripresa della mobilità stradale ed aerea (+66.000 t), mentre la continua contrazione delle vendite nazionali del settore petrolchimico (-173.000 t) ha portato a un decremento netto del 2% (-94.000 t) rispetto a ottobre 2024. La benzina conferma un trend positivo (+4,3%, +33.000 t): per volumi d’ottobre non si registravano livelli superiori dal 2010, nonostante un calendario meno favorevole rispetto al 2024. Il gasolio per motori registra il secondo mese consecutivo in crescita (+0,9%, +19.000 t), con il canale rete a +1,5% e l’extra-rete a -0,3%. 

Il jet fuel avanza ancora (+2%) e stabilisce il nuovo primato per un ottobre (il record assoluto resta luglio 2025). Il Gpl autotrazione cresce del 3,6% (+5000 t), mentre il canale combustione segna +6,1% (+8000 t). Nel periodo gennaio-ottobre 2025 le vendite domestiche ammontano a 42,7 milioni di tonnellate, in diminuzione del 2,7% (-1.185.000 t) rispetto al 2024, nonostante livelli di raffinazione sostanzialmente stabili. Spiccano l’incremento della benzina (quasi 7,5 milioni t, +3,8%, +275.000 t) e del jet fuel (oltre 4,3 milioni t, +2,4%, +101.000 t). Il gasolio totale cala dell’1,1% (-245.000 t), effetto concentrato sul gasolio motori. Lievi aumenti per lubrificanti (+1,1%) e Gpl (+1,5%), con il canale autotrazione però in flessione (-1,4%). Bitumi in calo dell’1%.

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