Le marine degli Stati Uniti e di Israele hanno portato a termine a Haifa l’esercitazione bilaterale “Intrinsic Defender”, svolta dal 7 all’11 dicembre, che ha ulteriormente consolidato il livello di cooperazione operativo in uno dei quadranti marittimi più delicati a livello internazionale. Hanno partecipato unità navali statunitensi operanti nell’area di responsabilità della Us 5th Fleet insieme ad assetti della marina israeliana, con l’obiettivo di rafforzare l’interoperabilità e la prontezza congiunta nella gestione di minacce e crisi marittime. Il programma operativo ha contemplato un’ampia gamma di attività: operazioni di Visit, Board, Search and Seizure (Vbss), addestramento subacqueo specialistico ed attività di sensor fusion per la costruzione congiunta del quadro aereo e marittimo, con l’impiego di un aereo P-8 Poseidon statunitense in coordinamento con le unità navali israeliane. Sono stati svolti moduli teorici e training medico per la gestione di scenari sanitari in ambiente marittimo. La presenza di sommozzatori della Us Navy, di un maritime engagement team della Us Coast Guard e di un Global Health Engagement team ha sottolineato l’approccio multidominio ed integrato dell’esercitazione, volto ad ottimizzare procedure comuni, comunicazioni tattiche e capacità di risposta combinata. Intrinsic Defender ha dunque rappresentato un banco di prova operativo per affinare tattiche, tecniche e procedure condivise in un contesto strategico complesso.
"Intrinsic Defender": cooperazione marittima Usa-Israele a Haifa
Multidominio e sensor fusion: Vbss, addestramento subacqueo e capacità mediche congiunte
Haifa, Israele
Mobilita.news
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