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Trasferimento sedimenti verso la diga di Genova sblocca ampliamento

Primo lotto 282.000 m³ nel 2026; gara per 822.056 m³ e sinergia pubblico‑privata

Il commissario straordinario per la ricostruzione, Marco Bucci, ha sottoscritto il progetto operativo per il conferimento dei sedimenti derivanti dal dragaggio del terzo bacino del porto di La Spezia presso la nuova diga foranea di Genova. L’annuncio è stato diffuso dall’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure orientale. Secondo il presidente Bruno Pisano, l’ok rappresenta una svolta: ora si potrà accelerare la realizzazione delle infrastrutture previste da oltre un decennio per l’ampliamento portuale, lavorando in stretta sinergia con gli operatori privati. 

La Spezia Container Terminal gestirà le attività a terra; l’AdSP è responsabile delle operazioni marine, ossia del dragaggio del terzo bacino, preliminare anche agli interventi sul Terminal del Golfo per i quali il Gruppo Tarros ha già avviato le procedure di gara. 

La prima tranche del piano prevede il trasferimento di 282.000 m³ di sedimenti nel corso del 2026, finalizzato all’approfondimento dei fondali ed alla piena accessibilità per le portacontainer in arrivo al rinnovato Terminal Ravano. L’approvazione segue i pareri vincolanti rilasciati da Regione Liguria, Arpal ed Asl, pervenuti nei giorni immediatamente precedenti la fine del 2025. A breve l’Autorità pubblicherà il bando per l’affidamento dei lavori, articolato in un lotto principale ed uno o più lotti opzionali, per un volume complessivo di dragaggio stimato in 822.056 m³. L’operazione segna un passaggio cruciale per la capacità operativa e logistica del sistema portuale ligure.

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