Il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, ha sottolineato che, oltre alle risorse necessarie per ricostruire le infrastrutture danneggiate dall’ultima ondata di maltempo, è indispensabile ripensare in chiave preventiva la sicurezza del territorio. Secondo il primo cittadino, la frequenza con cui si manifestano eventi estremi impone interventi strutturali rapidi e mirati, non solo stanziamenti emergenziali.
Nel breve periodo l’amministrazione è impegnata a censire i danni per le procedure assicurative e di risarcimento, ma la priorità politica deve essere la pianificazione di opere di mitigazione del rischio idrogeologico e di tutela delle aree costiere. A Siracusa il Comune ha già destinato circa 7 milioni di Euro ad interventi per contenere il degrado ambientale e le conseguenze delle mareggiate, finanziamenti che però, avverte il sindaco, non coprono le necessità reali. I tecnici comunali valutano danni che si aggirano su decine di milioni: l’erosione e le lesioni alle strutture litoranee hanno compromesso tratti importanti del lungomare di Ortigia e le rampe d’accesso ai solarium; criticità anche nella zona balneare di Ognina. Al piccolo porto si registrano problemi a imbarcazioni, pontili ed infrastrutture portuali — banchine, ormeggi ed attività commerciali legate alla nautica hanno subito perdite rilevanti.
Italia invita il Governo a finanziare interventi di difesa costiera (ripascimento, consolidamento scogliere, adeguamento delle reti di drenaggio e manutenzione straordinaria dei sistemi portuali) ed a semplificare le procedure per realizzare opere in tempi compressi, utili a ridurre i costi ricorrenti e la vulnerabilità del tessuto urbano e produttivo. La stima previsionale dei danni si colloca nell’ordine di grandezza di 20-30 milioni di Euro, cifra che dovrà essere verificata con rilievi dettagliati.