L’assessore alle Attività produttive Paola Granucci si dice sorpresa dallo sciopero indetto dai tassisti: il bando comunale "non è ancora definitivo" e verrà pubblicato entro un paio di settimane, perciò la protesta è arrivata inaspettata. Nei tavoli tecnici, afferma, è emersa una necessità concreta di incrementare la flotta taxi per servire non solo Lucca ma anche diverse aree limitrofe; il Comune sostiene questa posizione citando studi ed il parere dell’Autorità di regolazione dei trasporti (Art), che lo scorso autunno, pur con raccomandazioni di approfondimento, ha riconosciuto la possibilità di aumentare l’organico in presenza di dati puntuali e ha chiesto un monitoraggio con una nuova relazione entro il 2027. Il bando atteso a fine mese prevede l’emissione di 10 nuove licenze (7 fisse e 3 stagionali), mentre l’amministrazione ritiene che il fabbisogno reale sia di circa 20 titoli. In commissione, spiega, si è così ridotta la richiesta iniziale, tenendo conto che Lucca è sotto la media di altre città italiane inferiore ai 100.000 abitanti.
Dal settore ricettivo, Pietro Sonino (Federalberghi Confcommercio Lucca) sollecita un aumento consistente: "Da Pasqua ai grandi eventi come i Comics servono più taxi; spesso gli associati non trovano corse sufficienti e siamo costretti ad accompagnare gli ospiti". Confartigianato, rappresentato da Roberto Favilla, contesta invece l’entità dell’aumento: per loro basterebbero cinque nuove licenze (2 fisse, 2 stagionali e 1 per disabili). Lo stesso Favilla avverte che un’iniezione eccessiva potrebbe penalizzare i tassisti locali già provati dalla bassa stagione e richiama l’attenzione sui "taxi di comunità" nati nei Comuni vicini e sulla necessità di maggiori controlli sugli Ncc (Noleggio con conducente). La vicenda rimane aperta: i tassisti hanno proclamato due giornate di sciopero a febbraio per contestare il bando, mentre il Comune procede verso la pubblicazione a fine mese.