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Ancona punta su banchine elettriche ed integrazione logistica

Agevolazioni fiscali e procedure operative per sostenere traffici internazionali e sviluppo locale

Entro il 30 giugno sarà effettuato il collaudo dell'alimentazione elettrica delle banchine del porto di Ancona: un passo operativo verso il pieno utilizzo di shore power per ridurre le emissioni di nave in porto. Lo ha dichiarato l'assessore regionale ai Porti, Giacomo Bugaro, intervenuto ad un incontro sul rapporto tra sostenibilità e competitività degli scali. Inoltre ha precisato che anche il banchinamento del Molo Clementino, qualora riceva il via libera ambientale (Via-Vas) dal Mase, dovrà essere realizzato in configurazione totalmente elettrificata. 

"È una scelta irreversibile", ha osservato, sottolineando che la decarbonizzazione delle infrastrutture portuali è oggi un fattore chiave di sviluppo logistico e commerciale. L'assessore ha richiamato la necessità di collocare le politiche ambientali in una strategia più ampia: la Regione punta a sfruttare la partecipazione alla Strategia adriatico-ionica per integrare porto, aeroporto ed interporto e farne motori di crescita per l'area adriatica e balcanica. Ridurre le emissioni, ha affermato, significa anche rafforzare la competitività e l'attrattività del sistema logistico regionale. 

Sulla delibera che qualifica il porto di Ancona come zona franco interclusa —prevedendo esenzione Iva e l'assenza dell'obbligo di fideiussioni per chi gestisce o spedisce merci— Bugaro ha ricordato che il provvedimento è stato trasmesso alla struttura di missione. Si attende ora la pubblicazione del bando che renderà operative le agevolazioni, strumento che l'assessore definisce utile per sostenere l'economia locale ed i traffici transfrontalieri.

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