Le indagini, coordinate dal pm Elisa Calanducci, dalla procuratrice aggiunta Alessandra Dolci e dal procuratore Marcello Viola, procedono con l'ipotesi di omicidio, lesioni colpose e disastro ferroviario. La Polizia locale, incaricata degli accertamenti, è partita dalla dichiarazione del conducente: avrebbe avuto un malore, circostanza su cui sono in corso verifiche medico-legali. Gli investigatori stanno acquisendo ed analizzando vari flussi probatori: le comunicazioni tra il macchinista e la centrale operativa Atm ottenute oggi, i filmati audio-video delle telecamere interne al convoglio di ultima generazione, le riprese delle telecamere esterne ed il registratore dati di bordo (la cosiddetta “scatola nera”).
L'obiettivo è fare chiarezza sui profili tecnici dell'incidente: perché non si è attivato il dispositivo di sicurezza "uomo morto", perché il Tramlink manteneva una velocità sostenuta pur sotto i 50 km/h e perché non ha funzionato lo scambio. Parallelamente si stanno ascoltando numerosi testimoni per ricostruire la dinamica e raccogliere ulteriori elementi investigativi. Fondamentale, a breve, sarà la nomina di uno o più consulenti tecnici per eseguire una ricostruzione cinematica e valutare i dati telemetrici, le frenature e l'interazione tra sistemi di bordo ed infrastruttura.