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Eurelectric: incertezza sul design di mercato frena gli investimenti

Richiesta di stabilità normativa e tutela dell'EU ETS per sostenere reti e rinnovabili

Eurelectric avverte: riaprire la riforma del mercato elettrico potrebbe rallentare gli investimenti indispensabili per assicurare un sistema energetico accessibile, affidabile e decarbonizzato. Nel documento diretto ai capi di Stato e di governo in vista del Consiglio europeo del 19-20 marzo, l’associazione che rappresenta l’industria elettrica europea chiede chiarezza e stabilità normativa per non compromettere la transizione energetica. La protesta arriva dopo le parole del presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, che ha annunciato l’intenzione di sottoporre al prossimo vertice varie opzioni per valutare un eventuale ulteriore aggiornamento del design del mercato all’ingrosso. Di fronte a questa riapertura del dibattito, Eurelectric ribadisce nella sua lettera che il sistema di prezzo marginale resta la soluzione più efficace e robusta per garantire un dispacciamento economicamente efficiente, segnali di prezzo trasparenti ed incentivi adeguati agli investimenti. L’associazione sottolinea inoltre l’importanza di preservare l’integrità del sistema europeo di scambio delle quote di emissioni (EU Ets), considerato fondamentale per mantenere coerenza tra segnali di mercato ed obiettivi climatici. Il messaggio è chiaro: esperimenti regolatori o cambiamenti frettolosi rischiano di aumentare incertezza e costi, frenando la capacità degli operatori di pianificare e finanziare le reti, le rinnovabili e le tecnologie di flessibilità necessarie alla decarbonizzazione.

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