Il deputato Pd Andrea Casu, vicepresidente della commissione Trasporti, contesta duramente la risposta fornita dal Mit alla sua interrogazione: invece di un dato aggregato sui minuti complessivamente accumulati dai treni italiani dall’inizio dell’incarico del ministro Salvini, il ministero ha inviato soltanto una tabella con medie giornaliere e percentuali di puntualità per classi di ritardo (Alta Velocità <10 min, servizio universale <15 min, regionali <5 min).
Secondo Casu questo approccio occlude informazioni essenziali: manca il totale dei minuti persi su tutte le corse, compreso quel quasi 25% di treni AV fuori dalle fasce indicate, per i quali non si sa se i ritardi siano marginali o dell’ordine delle ore. L’esponente dem parla di manipolazione dei KPI: una presentazione aggregata e selettiva dei dati che rende possibile sostenere un lieve miglioramento 2024‑2025 senza mostrare il back‑end del dataset e le metriche dei minuti accumulati. Dalla tabella trasmessa, sostiene, emerge comunque un peggioramento complessivo del servizio tra il 2022 ed il 2025. Il deputato annuncia che non desisterà: continuerà a sollecitare in tutte le sedi la completa pubblicazione degli indicatori di puntualità e delle somme dei minuti di ritardo, rivendicando trasparenza nei confronti del Parlamento, dei passeggeri e del personale ferroviario che quotidianamente subisce disagi. Per lui non si tratta solo di numeri, ma del tempo sottratto alla vita dei viaggiatori e dei lavoratori, che merita conto e responsabilità.