È iniziato questa mattina al Tribunale di Genova, davanti al giudice Filippo Pisaturo, il processo che vede imputati quindici tra ispettori del gruppo di certificazione Rina ed ufficiali della Capitaneria di porto per presunte attestazioni irregolari sulla sicurezza a bordo di navi mercantili e traghetti. L’indagine trae origine dagli accertamenti sul naufragio giudiziario legato all’urto della portacontainer "Jolly Nero" contro la Torre Piloti del porto di Genova, episodio del maggio 2013 che provocò il crollo della struttura e la morte di nove persone.
Secondo il pubblico ministero Walter Cotugno, prima e dopo quella tragedia alcuni ispettori ed ufficiali avrebbero concordato l’alterazione degli esiti delle verifiche tecniche. L’inchiesta, nel suo sviluppo, ha visto passare dal registro degli indagati fino a 39 nominativi; successivamente vari fascicoli sono stati stralciati o archiviati, fino a concentrare l’azione penale sugli attuali 13 operatori del Rina e su 2 ufficiali della Capitaneria.
I fatti contestati coprono un arco temporale tra il 2013 ed il 2017 e sul procedimento grava il rischio della prescrizione. In udienza il consulente della Procura, l’ammiraglio Claudio Boccalatte —già incaricato nei precedenti filoni processuali collegati al crollo della torre e nell’inchiesta bis— ha deposto davanti al collegio. Gli imputati sono difesi dagli avvocati Giuseppe Giacomini, Daniele Venturini, Luca Robustelli e Mario Scopesi.
La società Rina, inizialmente chiamata in causa ai sensi della normativa sulla responsabilità amministrativa degli enti, risultava poi prosciolta per prescrizione. Il processo proseguirà tra esami tecnici e ricostruzioni che dovranno chiarire responsabilità operative e procedure di certificazione nel comparto marittimo.