L’ultimo rapporto “Viaggiare con la bici 2026” stima in circa 49 milioni le presenze cicloturistiche nel nostro Paese nel 2025, un turismo che porta sui territori 6,4 miliardi di Euro. Giunto alla sesta edizione e realizzato da Isnart-Unioncamere per l’Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di Commercio in collaborazione con Legambiente, il rapporto è stato presentato nel corso della Fiera del cicloturismo che si è aperta il 27 marzo nella nuova sede della Fiera di Padova.
Non solo pedalate in bicicletta su percorsi immersi nel verde per le vacanze in Italia: ben 1 cicloturista su 2 combina l’esperienza in sella con la scoperta del patrimonio artistico e culturale e delle eccellenze enogastronomiche sui territori, a conferma che la bicicletta è un grande “attivatore” di turismi che, come tale, richiede un sistema d’offerta integrata e multiprodotto.
Nel 2025 si consolida anche il crescente interesse dei giovani (i turisti della cosiddetta “Gen Z” sono il 17,3%, contro il 9,3% del 2024), per un turismo sempre più attivo e curioso di quanto il territorio ha da offrire: tra le attività più praticate le visite nei centri storici, le gite al mare/lago e le degustazioni enogastronomiche. Internet grande influenzatore: 6 cicloturisti su 10 decidono sul web, cercando soprattutto informazioni su itinerari ed offerte promozionali, mentre 1 su 2 racconta l’esperienza sui social.
Sale la spesa: il cicloturista spende in media 69 Euro al giorno pro-capite per l’alloggio (65 Euro nel 2024) e 91 Euro per gli altri acquisti di beni e servizi sul luogo di vacanza (70 Euro nel 2024). Grande interesse anche per l’enogastronomia locale, con una spesa media giornaliera a persona nei ristoranti di 22 Euro, e di 10 Euro per gli acquisti di prodotti tipici locali; ma anche per i servizi termali e wellness (circa 17 Euro a persona al giorno).
L’analisi sui dati del registro delle Imprese Unioncamere mostra che il mercato italiano del noleggio bici si orienta verso un modello “multi-sede”: in un contesto in cui il numero di imprese attive nel comparto resta sostanzialmente (dato 2025 su 2019), i punti di servizio (unità locali) crescono del 47%, segnalando un forte rafforzamento dell’offerta e della sua articolazione territoriale, con tutta evidenza come risposta di mercato ad una domanda in costante crescita.
Nello scorso anno le donne rappresentano mediamente il 47,1% dei cicloturisti, contro il 29,7% del 2024. Nel 2025 aumentano poi i turisti della Gen. Z (17,3% contro il 9,3% del 2024).
Il rapporto è frutto delle oltre 30.000 interviste a turisti italiani e stranieri realizzate da Isnart per Unioncamere nell’ambito dell’Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di commercio. Il piano di campionamento ha incluso viaggiatori con soggiorni di almeno due notti in strutture alberghiere, extra-alberghiere ed abitazioni private, rilevati in tre periodi dell’anno (primavera, estate e vacanze natalizie). L’indagine analizza le caratteristiche dei turisti, le motivazioni di scelta della destinazione, le attività svolte, i comportamenti di consumo e la valutazione dell’esperienza di vacanza in Italia.
Per il focus sul cicloturismo sono stati considerati i turisti che hanno indicato “l’andare in bicicletta” come principale motivazione del soggiorno o attività prevalente: nel complesso, oltre 2000 intervistati nei tre periodi di rilevazione.