Nel 2025 l'elisoccorso regionale dell'Emilia-Romagna ha confermato il suo ruolo cruciale nell'emergenza sanitaria: 2300 missioni attivate dal 118, oltre 100.000 minuti di volo (100.805) e 2963 pazienti soccorsi.
La Regione attribuisce questi risultati agli investimenti effettuati nel corso dell'anno — 24,606 milioni di Euro, pari a circa 5,5 Euro pro-capite— ed al potenziamento tecnologico ed infrastrutturale della rete. La rete operativo-logistica si articola su tre centrali: Emilia Est (951 missioni: 573 da Bologna, 378 da Pavullo), Romagna (592, con Eli Ravenna) ed Emilia Ovest (758, con Eli Parma). La ripartizione dei pazienti vede 944 trasporti da Parma, 770 da Bologna, 808 da Ravenna e 441 da Pavullo.
Le attività sono prevalentemente rivolte a patologie tempo-dipendenti — traumi gravi, arresto cardiaco, ictus, sindromi coronariche acute — e mirano sia a ridurre i tempi di intervento in aree rurali e montane sia a centralizzare rapidamente i casi critici verso hub specialistici.
La flotta è composta da quattro elicotteri BK-117 D‑3, dislocati nelle basi di Bologna, Parma, Ravenna e Pavullo nel Frignano. Almeno un aeromobile è operativo 24 ore su 24 grazie ai sistemi di visione notturna; due mezzi sono equipaggiati con verricello per interventi dove l'atterraggio non è possibile.
Gli apparecchi presentano avionica digitale, maggior Mtow (Maximum Take Off Weight) e ridotti livelli di rumore e vibrazioni, a beneficio dell'equipe e del paziente. Sul fronte sicurezza e manutenzione sono stati introdotti sistemi Fdm e Hums, mentre la capillarità delle piazzole è salita a 278 e le sessioni congiunte di addestramento per personale sanitario ed aeronautico sono state intensificate.
Una storia iniziata il 14 giugno 1986 a Bologna, con tappe a Ravenna (4 luglio 1987), Parma (17 luglio 1988) e Pavullo (2000, con verricello) e l'estensione al volo notturno dal primo giugno 2017: un percorso di continui investimenti che la Regione intende proseguire per migliorare ulteriormente tempi di risposta e qualità dell'assistenza.