Oggi tutti i 100 mezzi della flotta di Itabus viaggiano con il diesel HVOlution di Enilive, un biocarburante al 100% da materie prime rinnovabili (ai sensi della direttiva europea sulle energie rinnovabili). Prodotto nelle bioraffinerie Enilive di Venezia e Gela prevalentemente da scarti come gli oli esausti da cucina e grassi animali, e da residui provenienti dall’industria agrolimentare, HVOlution è un olio vegetale idrogenato che può essere utilizzato da tutte le motorizzazioni diesel validate e che è disponibile in oltre 1550 stazioni di servizio Enilive in Italia. Il biocarburante diesel HVO contribuisce alla decarbonizzazione del settore dei trasporti, anche pesanti: la riduzione media delle emissioni di CO2 eq dell’HVO Enilive per uso trazione lungo l’intera filiera nel 2025 è stata del 79,5% rispetto al mix fossile di riferimento.
Prosegue così la collaborazione tra le parti, iniziata nel 2021 in occasione del debutto sulle strade italiane di Itabus, e che si è sviluppata nel 2024 grazie alla sperimentazione ed introduzione sui primi mezzi del diesel HVOlution.
Nel 2025, i mezzi Itabus hanno percorso circa 20 milioni di chilometri utilizzando 5,7milioni di litri di carburante Enilive, di cui 3 milioni di HVOlution. Una media di utilizzo del biocarburante diesel pari al 53%, ma con un trend in crescita: nel solo mese di dicembre dell’anno scorso, l’HVO è stato utilizzato per il 75% dei rifornimenti della flotta di Itabus. Nel 2026 la media dei rifornimenti con biocarburante in purezza aumenterà ulteriormente, a conferma dell’impegno congiunto di Itabus e di Enilive per una mobilità progressivamente più sostenibile. Con una media di 900 km a servizio, Itabus ha utilizzato il biocarburante di Enilive anche per le tratte con destinazioni europee, in particolare verso quelle nuove (Zurigo, Parigi, Lione, Lugano, Barcellona, Montepellier, Perpignan, Grenoble, Chambéry e Lubiana).