La sicurezza dei sistemi portuali entra in una nuova fase in cui la protezione delle infrastrutture fisiche si integra sempre più con la difesa dei sistemi digitali, dei dati e dei processi operativi. È in questo scenario che s’inserisce il workshop "Le Autorità di sistema portuale e la cybersecurity", dedicato alla cybersicurezza in ambito portuale, organizzato dall’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale nella sede dell’Ente ad Ancona.
L’iniziativa si colloca nell’ambito del progetto europeo Cresport Interreg Italia-Croazia, con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione tra i sistemi portuali dell’area adriatico-ionica e promuovere un approccio condiviso alla gestione dei rischi digitali.
Il workshop ha riunito rappresentanti delle istituzioni, esperti di cybersicurezza, referenti operativi del sistema portuale, esponenti della Polizia postale e figure tecniche coinvolte nella sicurezza informatica, per un confronto sui principali temi strategici. Dopo il saluto del segretario generale dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, Salvatore Minervino, sono intervenuti Andrea Minardi, Adsp Mare Adriatico centro-settentrionale, ammiraglio Gianluca Galasso, Agenzia per la cybersicurezza nazionale, Lorenzo Sabatucci, Polizia postale e delle comunicazioni, Francesco Moroncini, referente Csirt Adsp Mare Adriatico centrale, Massimiliano Galeazzi, Dpo Adsp Mare Adriatico centrale, Guido Vettorel e Francesco Sabbatini, Adsp Mare Adriatico centrale, Giovanna Leone e Marco Nagliero, Dinova srl.
Nel workshop si è parlato del quadro nazionale della cybersicurezza e del ruolo delle Autorità portuali, del contrasto alla criminalità informatica, della costruzione di una postura organizzativa consapevole, dei progetti finanziati dal Pnrr (Piano nazionale ripresa e resilienza) per il rafforzamento delle infrastrutture digitali e dei modelli di compliance e monitoraggio della sicurezza.