Il prolungarsi della chiusura dello Stretto di Hormuz sta già riducendo in modo drastico il traffico marittimo e, secondo Amin Nasser, amministratore delegato di Saudi Aramco, il mercato rischia di perdere circa 100 milioni di barili di petrolio ogni settimana per ogni settimana di interruzione. La dichiarazione, riportata da "Bmftv", arriva mentre i transiti navali sono crollati rispetto ai livelli abituali.
L'ad ha ricordato che in passato attraverso lo Stretto passavano circa 70 navi al giorno, mentre oggi il flusso si sarebbe contratto a sole due o cinque unità giornaliere. Ha inoltre osservato che, se la situazione dovesse continuare ancora per diverse settimane, il ritorno alla normalità non avverrà prima del prossimo anno.