Una nave da perforazione turca è giunta al porto di Mogadiscio venerdì, segnando l’avvio operativo del primo progetto di trivellazione petrolifera off-shore in Somalia, hanno reso noto le autorità di entrambi i Paesi. Il contratto di sviluppo stipulato nel 2024 ha conferito alla compagnia energetica statale turca la concessione per esplorare tre blocchi marini, ciascuno di circa 5000 kmq. Alla fine dello scorso anno una unità turca ha già effettuato indagini sismiche in quei settori per individuare i siti di perforazione più promettenti.
La piattaforma Cagri Bey —riconoscibile per la prua rossa ornata dalla stella e mezzaluna bianche e dominata dalla torre di perforazione— è entrata nelle acque somale giovedì ed è stata ormeggiata alla banchina della capitale il giorno successivo.
Un operatore portuale, Abshir Yare, ha osservato come la nave sia di dimensioni eccezionali, senza precedenti nel porto locale. Secondo l’agenzia statale "Sonna", la Cagri Bey condurrà le prime operazioni di trivellazione off-shore in Somalia; il ministro turco dell’energia, Alparslan Bayraktar, ha inoltre sottolineato che si tratta della prima perforazione in mare profondo effettuata dalla Turchia al di fuori delle sue acque territoriali. Bayraktar era atteso ad una cerimonia al porto insieme al presidente somalo Hassan Sheikh Mohamud. La presenza della nave rafforza il ruolo della Turchia come partner strategico in Somalia: Ankara ha aperto nella capitale la sua più grande base militare estera nel 2017 e continua ad intensificare cooperazione economica ed infrastrutturale con Mogadiscio.