Brevi. La crisi in Medio Oriente sta ridisegnando in modo violento il quadro energetico globale: secondo un sondaggio di "Bloomberg", ad aprile 2026 i Paesi Opec hanno prodotto complessivamente 20,55 milioni di barili di petrolio al giorno, 420.000 in meno rispetto al mese precedente, scendendo così al livello più basso degli ultimi 36 anni.
Il calo arriva in una fase già estremamente delicata per il mercato, che la stessa agenzia definisce la più grave crisi nella storia del settore petrolifero. L’effetto immediato si è tradotto in un forte aumento dei prezzi della benzina, del carburante per aerei e del gasolio, con ricadute che alimentano il rischio di una nuova ondata inflazionistica e di una recessione globale.