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Trump, cresce l’allarme sui costi del jet fuel in piena crisi con l’Iran

Sununu avverte il Tesoro: prezzi dei voli in salita se il conflitto si prolunga

Nel dibattito interno all’amministrazione del presidente Donald Trump cresce l’attenzione per l’impatto dei costi del jet fuel, una variabile che rischia di complicare il quadro politico a ridosso delle elezioni di metà mandato di novembre. A far salire il livello di allarme sarebbe anche Chris Sununu, ex-governatore repubblicano del New Hampshire e presidente dell’associazione delle compagnie aeree statunitensi, che avrebbe segnalato al segretario al tesoro Scott Bessent la possibilità di ulteriori rincari delle tariffe aeree se la guerra con l’Iran non si chiuderà rapidamente.

Secondo fonti vicine all’amministrazione, alcuni consiglieri di Donald Trump ritengono che il conflitto debba essere archiviato in tempi brevi, nella convinzione che una sua conclusione possa favorire un arretramento dei prezzi energetici. Il tema del carburante avio, già sensibile per l’industria del trasporto aereo, viene quindi letto a Washington anche come un fattore potenzialmente rilevante sul piano elettorale.

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