La scoperta Geliga-1, nel blocco Ganal operato da Eni per una quota dell’82% insieme a Sinopec al 18%, entra ora in una fase decisiva. La compagnia ha infatti annunciato che, alla luce dei test effettuati nel giacimento del Bacino del Kutei, il pozzo potrebbe garantire una portata di circa 5,7 milioni di metri cubi di gas al giorno e circa 10.000 barili giornalieri di condensati.
Il pozzo, localizzato nell’offshore indonesiano a circa 70 km dalla costa del Kalimantan orientale, è stato perforato fino a una profondità totale di circa 5100 metri. Le prove di produzione hanno rafforzato anche le stime preliminari, pari a circa 140 miliardi di metri cubi standard di gas e 300 milioni di barili di condensati in posto nell’intervallo incontrato.
Su questo risultato si innesta la strategia industriale che Eni sta definendo per l’area: nelle prossime settimane la società prevede di sottoporre al governo indonesiano un piano di sviluppo orientato ad un avvio in modalità fast track di un terzo hub produttivo nel prolifico Bacino del Kutei. L’iniziativa si affiancherebbe al progetto a gas Gendalo e Gandang (South Hub) ed ai giacimenti Geng North e Gehem (North Hub), replicando il modello di sviluppo oggi in fase di realizzazione per il progetto North Hub.
In parallelo, sono in corso anche studi sulla capacità di liquefazione dell’impianto di Bontang, con l’obiettivo di valutarne un’estensione rispetto a quanto già previsto e la possibilità di riattivare fino a due ulteriori treni di liquefazione attualmente inattivi.
La rilevanza della scoperta si inserisce in un quadro societario più ampio. Il blocco Ganal rientra nel portafoglio di 19 blocchi —14 in Indonesia e 5 in Malesia— che saranno conferiti a Searah, la joint-venture paritetica tra Eni e Petronas annunciata nel novembre 2025. I piani industriali di Searah prevedono lo sviluppo di circa 3 miliardi di barili di olio equivalente (boe) di risorse scoperte e la valorizzazione di un rilevante potenziale esplorativo.
Il closing dell’operazione è confermato per il secondo trimestre del 2026. Nel frattempo è in corso la cessione ad una terza parte di una quota del 10% degli asset conferiti da Eni Indonesia in Searah, quota che resterà esclusa dalla nuova società e per la quale il completamento è atteso nel 2026. Eni osserva che la scoperta di Geliga "accresce il valore di questa cessione".