La nuova procedura per l’affidamento del servizio pubblico di trasporto marittimo tra e verso le Isole Pontine di Ponza e Ventotene sta prendendo forma, anche se il percorso resta ancora scandito dai passaggi tecnici e regolatori. A indicare che la macchina amministrativa è ormai avviata è il parere favorevole espresso dall’Autorità di regolazione dei trasporti sulla verifica del mercato svolta dalla Regione Lazio nei primi mesi dell’anno.
Nel documento dell’Autorità si legge che la Regione, dopo aver accertato “la mancanza di interesse del mercato a soddisfare l’esigenza di fornitura del servizio definita dalla Regione in assenza di compensazione e avendo escluso la possibilità di avvalersi, a tal fine, di forme di sussidio alla domanda e/o dell’imposizione di Obblighi di servizio pubblico orizzontali”, ha scelto di orientarsi verso la continuità del servizio attraverso un contratto di servizio da affidare mediante gara.
Il riassunto della relazione trasmessa dalla Regione ad Art riferisce che soltanto Vetor avrebbe manifestato, seppure oltre i termini, una disponibilità ad assumere obblighi di servizio pubblico limitatamente a collegamenti aggiuntivi non coperti dal mercato, diversi dalla linea Anzio-Ponza, che la stessa società propone di lasciare alla logica di mercato. Secondo la Regione, però, quella disponibilità non è stata ritenuta sufficiente, anche per l’assenza di elementi di dettaglio.
Da qui la decisione di procedere con un contratto di servizio unico, pur in assenza di “elementi economici di dettaglio”. Su questo punto Art ha invitato l’amministrazione a prendere in esame soluzioni differenti, compresi scenari con una suddivisione dell’affidamento in più lotti. Il parere contiene anche una serie di raccomandazioni: rispettare i principi di necessità e proporzionalità nella politica tariffaria, soprattutto nella definizione delle tariffe per le diverse categorie di utenza, turisti e residenti; fissare obiettivi orientati a un miglioramento progressivo di efficienza ed efficacia; prevedere indicatori e target minimi di qualità; introdurre obblighi di raccolta e trasmissione periodica dei dati utili a sostenere le future valutazioni della Regione.
Nonostante queste osservazioni, la valutazione complessiva sul lavoro svolto dalla Regione Lazio resta positiva. Più netta, invece, la posizione dell’Autorità sulla fase transitoria: l’affidamento diretto all’incumbent Laziomar, che non può comunque andare oltre il tempo necessario a completare la nuova procedura di gara, deve essere portato a termine nel più breve tempo possibile. Sullo sfondo resta la seconda proroga del contratto, fissata al 17 dicembre 2026.