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Lamborghini frena sull'elettrico: "In pista solo quando il mercato sarà maturo"

Niente fretta per le supercar a batteria: Winkelmann sceglie la prudenza.

Dal palco del Motor Valley Fest 2026 di Modena arriva una presa di posizione inequivocabile sul futuro delle hypercar a zero emissioni. Automobili Lamborghini sceglie la via della massima cautela e del realismo. Il CEO Stephan Winkelmann ha tracciato una rotta chiara: il Toro di Sant'Agata Bolognese non arresta lo sviluppo e la ricerca tecnologica, ma non ha alcuna intenzione di bruciare le tappe in una fase di estrema incertezza globale. "Saremo pronti quando il mercato sarà pronto", ha sentenziato il manager, congelando per il momento il debutto di una supercar esclusivamente a batteria.

Una dichiarazione che assume un peso specifico enorme, soprattutto alla luce delle recenti turbolenze finanziarie rimbalzate su tutte le principali testate economiche internazionali. Il pesante scivolone in Borsa accusato dalla Ferrari, innescato proprio dalla presentazione della "Luce", la primissima Rossa di Maranello 100% elettrica, ha inevitabilmente scosso gli equilibri della Motor Valley e i mercati finanziari. Tempestato dalle telefonate di giornalisti e analisti in cerca di un commento sul passo falso dei cugini emiliani, Winkelmann ha però evitato ogni trionfalismo: "Non gioisco per le difficoltà altrui".

Il nodo sollevato dal dirigente, infatti, non riguarda la semplice competizione tra marchi, ma la sopravvivenza stessa del segmento extra-lusso. Traghettare corazzate del calibro di Ferrari, Lamborghini, Rolls-Royce, Bentley e McLaren verso un futuro privo del rombo dei propulsori termici è oggi la sfida ingegneristica e commerciale più complessa in assoluto. Un passaggio obbligato, ma che necessita di tempi fisiologici: forzare la transizione prima che i clienti siano davvero disposti ad abbracciarla rischia di mettere a repentaglio l'intero comparto delle supersportive.

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