Lunedì mattina, 13 luglio 2026, il gruppo Ferrovie dello Stato si riunirà a Roma per un'importante assemblea societaria che sancirà l'insediamento ufficiale del nuovo amministratore delegato e dell'intera squadra dirigenziale al vertice della holding pubblica. L'annuncio della convocazione istituzionale è arrivato direttamente dal vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, nel corso di una recente conferenza stampa con i giornalisti. Il vertice governativo rappresenta un passaggio cruciale per il futuro della mobilità nazionale, poiché la nuova governance sarà chiamata a gestire immediatamente i dossier più delicati del settore, a partire dalla messa a terra dei cantieri legati al piano nazionale di ripresa e resilienza fino alla gestione delle costanti emergenze infrastrutturali che colpiscono la rete.
L'attesa per questa transizione ai vertici del maggiore operatore ferroviario del Paese giunge in un momento di fortissima pressione per il comparto dei trasporti, recentemente segnato da gravi disagi alla circolazione e da preoccupanti episodi di sabotaggio e danneggiamento delle linee ferroviarie sia al Nord sia al Sud Italia. Matteo Salvini ha rimarcato l'importanza di presentare un management coeso e di altissimo profilo, capace di accelerare gli investimenti sull'alta velocità e di potenziare i collegamenti regionali per i pendolari. L'obiettivo dell'esecutivo è superare le recenti polemiche sui ritardi strutturali e garantire una guida salda in grado di modernizzare la rete.
La nuova squadra di Ferrovie dello Stato dovrà cooperare fin da subito con i tecnici di Rete Ferroviaria Italiana e con le autorità di sicurezza per blindare le infrastrutture strategiche da atti dolosi. Nei corridoi dei ministeri si punta a una profonda riorganizzazione della logistica su rotaia, considerata l'anello fondamentale per la transizione ecologica del sistema logistico italiano ed europeo.