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Interrogazione sulla realizzazione di fermata per Treni ad Alta Velocità sul basso Garda

Si chiedono chiarimenti sullo stato attuale della realizzazione del progetto

Presentato da Boscaini Maria Paola (FI - Berlusconi Presidente - PPE)

Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. 

Per sapere – premesso che:

come riportato da recenti notizie di stampa (www.larena.it del 20 maggio 2026), nei giorni scorsi Rfi (Rete ferroviaria italiana) ha dichiarato che, ad oggi, è stata sviluppata una prima fase del progetto di fattibilità tecnico concernente la realizzazione di fermata Tav sul basso Garda, come ribadito anche nel corso di alcuni interventi del Ministro interrogato e del Ministro del turismo;

ad oggi, sempre secondo Rfi sono stati avviati ulteriori approfondimenti tecnici alla luce significativo valore economico delle opere rispetto a quello del precedente progetto preliminare, per cui è stato necessario procedere all'aggiornamento dell'analisi costi benefici, in fase di elaborazione, in considerazione dell'evoluzione degli scenari infrastrutturali e della domanda turistica dell'area gardesana;

come previsto dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con la regione Lombardia, in attuazione della delibera Cipe 42/2017, lo studio individua una soluzione localizzata nel comune Desenzano del Garda, a Ovest del casello autostradale di Sirmione, sul tracciato della nuova linea Av/Ac, attualmente in fase di realizzazione, minimizzando interferenze e modifiche alle infrastrutture esistenti;

si tratta di una fermata che era già in essere nel 2018 quando Rfi aveva affidato lo studio di fattibilità della nuova stazione per il basso Garda, che rilevava come il modello di esercizio prevedesse 26 coppie di treni per l'A/V con 14 fermate previste a Desenzano e 12 a Peschiera del Garda. Allo stato attuale si è giunti a 39 coppie, pari a 78 treni al giorno;

sulla vicenda il sindaco di Peschiera del Garda ha espresso grande preoccupazione per il possibile ridimensionamento delle fermate AV attuali con l'entrata in funzione della nuova linea Brescia-Verona. Sulla linea storica resterebbero soltanto i treni regionali e quelli locali, per cui l'assenza di collegamenti veloci penalizzerebbe notevolmente la fermata di Peschiera del Garda che rappresenta un elemento fondamentale per il collegamento con le altre grandi città, in un'area strategica come quella del lago di Garda che costituisce la più vasta superficie lacustre italiana (circa 370 chilometri quadrati) e fondamentale elemento di connessione tra Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige, volano per lo sviluppo di un'economia fondata sul turismo internazionale, sul settore enogastronomico e sulle attività artigianali e produttive –:

se il Ministro in interrogato intenda fornire chiarimenti sullo stato attuale della realizzazione del progetto relativo alla alta velocità nell'area del basso Garda e, alla luce di quanto descritto in premessa, se la fermata dell'alta velocità nel basso Lago possa ricomprendere anche la stazione di Peschiera del Garda, al fine di garantire il collegamento quotidiano con le altre grandi città consentendo così ai pendolari, ai turisti ed ai cittadini di potersi spostare con facilità nell'intera area e raggiungere le grandi città.

(5-05437)

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