Tra i cantieri citati da Stefano Antonio Donnarumma a "La Repubblica delle Idee", in corso a Bologna, spiccano la Napoli-Bari, destinata a collegare Roma e Bari in tre ore, ed il sottopasso di Firenze, che, come quello di Bologna, serve a ridurre la congestione e ad aumentare il livello di sicurezza della circolazione.
Nell’intervento, l’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato ha anche richiamato il peso strutturale delle opere ferroviarie in Italia, osservando che "Non siamo il fanalino di coda in Europa: Francia, Spagna e Germania hanno reti più estese, ma in Italia abbiamo gallerie pari all'intero volume europeo, per dire quanto è difficile realizzarle".
Il manager ha poi ripercorso l’evoluzione degli stanziamenti Pnrr (Piano nazionale ripresa e resilienza) gestiti dal gruppo: dagli iniziali 4 miliardi di Euro di investimenti sulla rete si è passati a 12 miliardi, cioè quasi tre volte tanto. Ha aggiunto che sono già stati spesi quasi 19 miliardi di fondi e che, a fine estate, si arriverà ai 25 miliardi previsti. "Stiamo raggiungendo gli obiettivi", ha affermato, collegando inoltre gli investimenti nell’Alta velocità agli effetti moltiplicativi sul Pil indicati da diversi studi internazionali.