Oggi, venerdì 10 luglio 2026, i governi di Belgio e Paesi Bassi hanno ratificato lo stanziamento congiunto di duecentocinquanta milioni di Euro per modernizzare l'infrastruttura ferroviaria merci all'interno del North Sea Port, l'hub transfrontaliero che unisce lo scalo di Gent alla regione olandese della Zeeland. La decisione esecutiva, nata da un accordo bilaterale siglato a inizio estate, prevede una ripartizione paritaria dei costi tra le due nazioni con l'obiettivo di decongestionare il traffico stradale dell'area portuale, spostando ingenti flussi di merci dalla gomma alla rotaia in uno dei nodi logistici più strategici d'Europa.
L'ambizioso piano industriale, denominato Rail Gent-Terneuzen, si concentrerà sul potenziamento dei binari esistenti e sulla creazione di connessioni dedicate verso la zona industriale di Axelse Vlakte, cuore pulsante della chimica e dell'energia della regione. Attualmente il trasporto su ferro copre solo il dieci per cento dei volumi complessivi dello scalo, una quota che le autorità intendono raddoppiare grazie all'ottimizzazione dei terminal di interscambio e all'integrazione con la rete dell'operatore belga Infrabel. I cantieri, finanziati sul fronte olandese anche tramite il National Growth Fund per lo sviluppo sostenibile, si inseriscono nella più ampia strategia commerciale del porto che punta a completare la transizione ecologica della propria catena logistica nei prossimi quattro anni.
L'intervento strutturale, oltre a incrementare la competitività delle imprese manifatturiere collegate al canale, porterà benefici tangibili anche per i residenti del territorio della Provincia Zeeland. I promotori pubblici del progetto non escludono infatti che l'adeguamento tecnologico della linea possa gettare le basi per un futuro servizio passeggeri nella zona di Zeeuws-Vlaanderen, un'area geografica storicamente isolata e carente di collegamenti ferroviari diretti.