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Il porto di Gioia Tauro si migliora: maxi-gara per sfidare i grandi vettori oceanici

Cinque milioni di Euro per il dragaggio del canale nord

A Gioia Tauro, l'Autorità di sistema portuale dei Mari Tirreno meridionale e Ionio ha ufficialmente indetto ieri 13 luglio 2026, la gara pubblica per completare il dragaggio del canale portuale nord, un'opera infrastrutturale strategica mirata a garantire l'accesso in piena sicurezza ai colossali giganti del mare ultra-oceanici. Sotto la guida del presidente Paolo Piacenza, l'ente ha sbloccato un tassello fondamentale per blindare la competitività internazionale del maggiore hub logistico italiano, rimodellando i fondali dello scalo calabrese per adeguarli tempestivamente all'evoluzione complessa delle rotte marittime globali.

L'appalto specifico impegna oltre due milioni e seicentomila euro, inserendosi in un vasto piano di potenziamento complessivo da cinque milioni di euro volto a portare l'intera profondità del bacino a ben diciassette metri stabili. Questa delicata operazione si svolgerà interamente via mare tramite l'uso di una tecnologia avanzata di aspirazione auto-caricante, riducendo a zero il gravoso ingombro a terra e minimizzando l'impatto sulla quotidiana operatività del terminal commerciale. I sedimenti sabbiosi estratti non saranno affatto sprecati, bensì interamente reimpiegati per creare una barriera sommersa protettiva contro l'erosione costiera del litorale adiacente. I lavori marittimi dovranno concludersi rigorosamente entro sessanta giorni dalla formale consegna del cantiere.

L'adeguamento tecnico si rivela vitale in un contesto marittimo profondamente mutato, segnato dal costante gigantismo navale e dalle recenti riorganizzazioni delle grandi alleanze commerciali globali, dove il controllo del Medcenter Container Terminal da parte del gruppo Msc richiede oggi standard infrastrutturali impeccabili per accogliere stabilmente le mega-navi da ventiquattromila teu. Nonostante le forti turbolenze geopolitiche che continuano a ridisegnare i transiti attraverso il canale di Suez, lo scalo calabrese riafferma la propria centralità nel Mediterraneo come snodo economico imprescindibile per l'intero nostro Mezzogiorno. Investire oggi nei fondali significa garantire flessibilità strategica nel lungo periodo, consolidando il ruolo internazionale di Gioia Tauro quale porta d'accesso privilegiata per le merci transoceaniche europee.

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