A Genova il ministro per gli Affari europei e il Pnrr Tommaso Foti ha effettuato ieri un cruciale sopralluogo tecnico nel porto cittadino per verificare l'avanzamento dei lavori della Nuova Diga Foranea, l'opera marittima più imponente d'Europa. Accompagnato dal commissario straordinario Marco Bucci e dal presidente dell'Autorità di sistema portuale Matteo Paroli, il rappresentante del Governo nazionale ha voluto monitorare da vicino un cantiere strategico, finanziato dai fondi europei e nazionali, pilastro fondamentale per rilanciare la competitività della logistica italiana di fronte alle sfide del commercio marittimo transoceanico.
La visita ha offerto l'opportunità di analizzare lo stato delle attività subacquee e la complessa posa dei mastodontici cassoni in calcestruzzo, che andranno a ridefinire il profilo del bacino ligure. L'infrastruttura si inserisce in un più ampio piano di riqualificazione dello scalo genovese dal valore di ben 3,6 miliardi di Euro. L'obiettivo ingegneristico, unico nel suo genere a livello internazionale, consiste nel garantire fondali adeguati e un bacino di evoluzione idoneo ad accogliere in massima sicurezza le moderne navi portacontainer ultra-large, che oggi faticano a operare nelle vecchie banchine storiche a causa delle loro dimensioni eccezionali.
La nuova barriera protettiva non solo metterà in sicurezza la navigazione, ma libererà spazi preziosi a terra, innescando un effetto domino positivo sul comparto commerciale di Sampierdarena e sul settore delle riparazioni navali. Questo cantiere, finito spesso sotto i riflettori dei media finanziari per la sua complessità realizzativa, rappresenta la vera prova del nove per la capacità di spesa italiana legata al Pnrr in questo cruciale anno di verifiche europee. Modernizzare la prima porta d'accesso marittima del nostro intero Paese significa, di fatto, connettere in modo efficiente e rapido i corridoi industriali del Nord Italia con i mercati globali, garantendo la sostenibilità e la resilienza di tutto il sistema economico e produttivo nazionale.