Per far fronte a un'estate che si preannuncia da primato storico, i vertici di Autostrade Alto Adriatico e la Polizia Stradale hanno illustrato oggi a Trieste il nuovo piano straordinario per la viabilità. L'obiettivo primario dell'incontro è la necessità di gestire in totale sicurezza gli oltre undici milioni di transiti attesi sulla rete tra fine luglio e metà settembre, scongiurando la paralisi su arterie vitali del Nord-Est.
Il tracciato autostradale assorbirà un volume di veicoli senza precedenti, in un panorama nazionale dove il turismo su gomma continua a crescere, alimentato anche dal recente caro voli che spinge sempre più famiglie a preferire gli spostamenti in auto. A gravare ulteriormente sulla viabilità di confine è la prolungata chiusura della superstrada slovena verso Nord, una problematica internazionale che ha già riversato decine di migliaia di mezzi extra sulla barriera del Lisert. Per mitigare i disagi durante le giornate di massima allerta, la concessionaria garantirà lo schieramento di trecento operatori per ogni turno critico.
L'arma principale per snellire la circolazione è l'innovazione tecnologica, affiancata al quasi raddoppio delle porte di esazione rapida. Spicca su tutti l'attivazione del sistema automatizzato di uscita obbligatoria a Portogruaro, un unicum a livello italiano capace di smaltire le code in appena venti minuti deviando il traffico in caso di gravi sinistri. I dati premiano già gli sforzi preventivi, evidenziando tassi di incidentalità in calo e nettamente inferiori al resto d'Italia.
Nonostante le contromisure hi-tech, il fattore umano rimane imprescindibile per garantire esodi sereni. Il presidente Marco Monaco ha sottolineato che l'efficienza infrastrutturale deve necessariamente sposarsi con la responsabilità dei viaggiatori. Un appello condiviso dal comandante della Polstrada Gianluca Romiti, che ha preannunciato controlli serrati contro chi guida alterato e pattugliamenti mirati per contrastare la recrudescenza dei furti nelle aree di sosta.