Press
Agency

Honda colpita da due richiami massicci: oltre 2 milioni di veicoli a rischio

Difetti nei sistemi di alimentazione e sterzo

Honda si trova ad affrontare una seria crisi di reputazione a seguito dell'annuncio di due richiami significativi che interessano oltre 2 milioni di veicoli negli Stati Uniti. L'ultimo richiamo coinvolge circa 720.000 auto, inclusi i modelli 2023-2025 come Accord, Civic e CR-V, a causa di difetti nelle pompe del carburante ad alta pressione. Questi difetti possono causare perdite di carburante, comportando un elevato rischio di incendi e incidenti gravi, una problematica che solleva dubbi sulla sicurezza dei suoi modelli più popolari.

Questo richiamo si aggiunge a un'altra problematica emersa ad ottobre, che ha riguardato circa 1,7 milioni di veicoli per difetti nel gruppo di sterzo, compromettendo la manovrabilità. I proprietari sono invitati a controllare se i loro veicoli sono interessati, ma la crescente sfiducia potrebbe danneggiare le vendite future e l'immagine del marchio.

In un mercato dove la sicurezza è fondamentale, Honda deve non solo risolvere questi problemi, ma anche lavorare per riconquistare la fiducia dei consumatori.

Suggerite

Mercedes-Benz, ok Ue all’acquisizione di otto sedi tedesche

Bruxelles non rileva rischi concorrenziali nell’operazione Galh in Germania

Via libera di Bruxelles al passaggio sotto il controllo esclusivo di Global Auto Holdings di otto sedi tedesche dedicate alla vendita al dettaglio e all’assistenza Mercedes-Benz. L’operazione, che rig... segue

Norvegia, ReFuelEU e FuelEU Maritime operative dal 2028

Oslo prepara il recepimento EEA delle norme Ue sui carburanti sostenibili per trasporti

La Norvegia punta a incorporare nel proprio quadro giuridico le disposizioni europee sui carburanti a minore impatto climatico destinati all’aviazione e alla navigazione, ma l’applicazione non potrà iniz... segue

Milano rilancia il car sharing con nuove regole fino al 2030

Canoni legati alle emissioni, incentivi alle periferie e standard operativi più rigorosi

Milano ridisegna il perimetro del car sharing a flusso libero dopo la forte contrazione registrata dal mercato cittadino: nel 2026 hanno infatti cessato l’attività tre dei quattro operatori presenti. Il... segue