Press
Agency

Le sfide della filiera globale per le batterie Lfp e le nuove tecnologie

Strategie e sviluppo per superare la dipendenza cinese

Le batterie al fosfato di litio-ferro (Lfp) rappresentano quasi la metà del mercato mondiale delle auto elettriche, una crescita impressionante rispetto a meno del 10% nel 2020. Questa transizione avviene a discapito delle batterie al nichel trifosfato di litio (Nmc), un tempo predominanti, grazie a miglioramenti significativi nelle prestazioni ed a costi inferiori. Il successo delle Lfp ha aperto la strada a nuovi materiali critici oltre a nichel e cobalto, con un’attenzione crescente anche verso catodi ricchi di manganese, batterie al sodio e le promesse future delle batterie allo stato solido, che coinvolgeranno ulteriori filiere minerarie.

La catena di approvvigionamento delle Lfp è fortemente concentrata in Cina, che produce oltre il 98% dei materiali per catodi e delle celle Lfp, mentre i materiali e le celle Nmc mostrano una concentrazione minore, pari rispettivamente a circa due terzi e 60%. Questo primato cinese è sostenuto dall’accesso a materie prime a basso costo all’interno di una filiera altamente integrata, da tecnologie produttive più economiche ed efficienti e da un vasto portafoglio di brevetti.

Tuttavia, la raffinazione della roccia fosfatica in acido fosforico purificato di qualità batteria (Ppa) rappresenta un potenziale collo di bottiglia per la produzione di Lfp e Lmfp, con deficit previsti già entro il 2030. Anche la fornitura di manganese raffinato, elemento chiave non solo per le chimiche al nichel ma anche per molte batterie al sodio e Lmfp, presenta criticità: secondo le previsioni, nel 2035 la produzione di manganese solfato a livello globale coprirà solo il 55% della domanda stimata. La Cina domina attualmente sia la produzione di Ppa (75% del mercato globale) sia quella di manganese solfato di grado batteria (95%).

Considerata l’importanza crescente delle batterie Lfp e delle nuove formulazioni, la concentrazione geografica della produzione e il rischio di restrizioni all’export cinese, è strategico che le politiche industriali promuovano la diversificazione delle filiere. È fondamentale incentivare progetti nazionali per la produzione di catodi Lfp, Ppa e manganese solfato, riducendo la dipendenza da importazioni, abbattendo i costi degli impianti e sostenendo la domanda interna. Le batterie al sodio offrono un’interessante opportunità di sicurezza degli approvvigionamenti grazie a materie prime più diffuse, con Stati Uniti ed Europa protagonisti nella fornitura di soda caustica, soda solvay e biomassa; tuttavia, anche in questo segmento il downstream rimane fortemente legato alla Cina. In un mercato in evoluzione, è cruciale che i decisori monitorino attentamente le vulnerabilità delle nuove filiere tecnologiche.

Suggerite

Blindato il porto di Gioia Tauro: intercettato maxi carico di cocaina nel pellet

Lo stupefacente avrebbe fruttato venti milioni di euro

Oggi, giovedì 9 luglio 2026, i militari del Comando Provinciale di Reggio Calabria e i funzionari dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli hanno sequestrato un ingente carico di circa centotredici chilogrammi... segue

Nuovi vertici Fs: Matteo Salvini annuncia la squadra per il rilancio dei trasporti

Lunedì mattina l'assemblea decisiva per la nomina del consiglio di amministrazione

Lunedì mattina, 13 luglio 2026, il gruppo Ferrovie dello Stato si riunirà a Roma per un'importante assemblea societaria che sancirà l'insediamento ufficiale del nuovo amministratore delegato e dell'intera sq... segue

Escalation nel Golfo tra bombardamenti e traffico oceanico deviato: Trump annuncia duri raid in Iran

Dopo l'offensiva aerea della coalizione: la situazione rischia di precipitare

Oggi, giovedì 9 luglio 2026, il presidente statunitense Donald Trump ha annunciato attraverso la propria piattaforma social Truth l'avvio di una massiccia operazione militare di rappresaglia contro l'Iran, i... segue