Press
Agency

Online la piattaforma per il censimento degli autovelox

Amministrazioni ed enti devono inserire sul portale i dati relativi ai dispositivi per poterli utilizzare

Come comunicato dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, "è online e operativa la piattaforma telematica per la trasmissione dei dati relativi ai dispositivi per l'accertamento delle violazioni dei limiti di velocità". "Le amministrazioni e gli enti -spiega una nota- dai quali dipendono gli organi di polizia stradale, già abilitati all'inserimento attraverso le credenziali rilasciate del Ced della Direzione generale motorizzazione, devono inserire sul portale i dati relativi ai dispositivi o sistemi per l'accertamento quali, ad esempio, marca, modello, tipo, l'eventuale versione, la matricola e gli estremi del decreto Mit di approvazione o di estensione del dispositivo o sistema. Ogni variazione o modifica rispetto ai dati inseriti deve essere immediatamente comunicata. I dati inseriti dalle amministrazioni saranno pubblicate sul portale istituzionale del Mit per poterne garantire la libera consultazione. L'inserimento dei dati relativi a ciascun dispositivo o sistema è la condizione necessaria per il legittimo utilizzo dei dispositivi o sistemi da parte di amministrazioni ed enti".

Suggerite

Mercedes-Benz, ok Ue all’acquisizione di otto sedi tedesche

Bruxelles non rileva rischi concorrenziali nell’operazione Galh in Germania

Via libera di Bruxelles al passaggio sotto il controllo esclusivo di Global Auto Holdings di otto sedi tedesche dedicate alla vendita al dettaglio e all’assistenza Mercedes-Benz. L’operazione, che rig... segue

Norvegia, ReFuelEU e FuelEU Maritime operative dal 2028

Oslo prepara il recepimento EEA delle norme Ue sui carburanti sostenibili per trasporti

La Norvegia punta a incorporare nel proprio quadro giuridico le disposizioni europee sui carburanti a minore impatto climatico destinati all’aviazione e alla navigazione, ma l’applicazione non potrà iniz... segue

Milano rilancia il car sharing con nuove regole fino al 2030

Canoni legati alle emissioni, incentivi alle periferie e standard operativi più rigorosi

Milano ridisegna il perimetro del car sharing a flusso libero dopo la forte contrazione registrata dal mercato cittadino: nel 2026 hanno infatti cessato l’attività tre dei quattro operatori presenti. Il... segue