L’amministratore delegato e direttore generale di Fincantieri Pierroberto Folgiero presenta in dettaglio il piano industriale 2026-2030.
F4 – Fast Forward Further Future
Ricavi 2030 ~€12,5 miliardi (+40% rispetto al 2025), crescita annua media dei ricavi dell’8% (2026–30)
Ebitda 2030 ~€1,25 mld (+90% rispetto al 2025) con margine al ~10%; utile netto ~€500 mln nel 2030
Deleveraging strutturale: Posizione finanziaria netta/Ebitda ~1,0x a fine Piano
Oltre €50 mld di ordini attesi, con Difesa driver già dal 2026
Guidance 2025 su Ebitda margin rivista al rialzo al 7,4%; guidance 2025 su utile netto aggiornata a €110 mln; total backlog 2025 a ~€60 mld
Quattro pilastri strategici a supporto dell’esecuzione del piano
Il piano si articola su quattro pilastri: incremento della capacità produttiva (capacity boost), aumento della produttività, rafforzamento dei progetti strategici e crescita nelle adiacenze. Le iniziative divisionali, trasversali e inorganiche mirano a rafforzare il posizionamento competitivo del Gruppo ed a migliorare in modo strutturale margini e ritorni sul capitale.
Raddoppio della capacità produttiva nei cantieri italiani per la Difesa
Per rispondere alla forte crescita della domanda nel segmento Difesa, Fincantieri prevede il potenziamento della capacità produttiva dei cantieri italiani. Nuovi contratti sono attesi già a partire dal 2026.
Riarticolazione del sistema produttivo a livello globale
Il piano prevede la riallocazione di parte della produzione di sezioni di navi da crociera in Romania e la riorganizzazione del segmento Off-shore e Navi speciali, con il rafforzamento del Vietnam, a supporto dell’efficienza operativa e della marginalità.
Crescita del segmento Underwater e sviluppo di soluzioni ad alto valore aggiunto
Il Gruppo punta a un’ulteriore espansione del business Underwater, con lo sviluppo di soluzioni non convenzionali, il rafforzamento delle sinergie con la Difesa e la valutazione di opportunità di crescita inorganica in un mercato strategico, ad alto valore tecnologico.
Investimenti autofinanziati ed accelerazione del deleveraging
Gli investimenti industriali previsti nel periodo 2026–2030 per circa euro 1,9 miliardi, di cui Euro 250 milioni in funzione dell’eventuale raddoppio della produzione Off-shore in Vietnam, saranno interamente finanziati dalla generazione di cassa operativa, la quale consentirà un’accelerazione del deleveraging e supporta la valutazione dell’avvio di una politica di dividendi, soggetta ad approvazione del cda, a partire dal 2028, subordinata ai risultati dell’esercizio 2027.
Profonda visibilità del business, carico di lavoro complessivo per circa Euro 60 miliardi con consegne fino al 2036 e macrotrend secolari consentono di porre l’ambizione di Fincantieri guardando ai seguenti potenziali al 2035:
Raddoppio dei ricavi al 2035 a circa Euro 18 miliardi, con crescita media annua 2030-2035 del 7%
Margine Ebitda 2035 a circa 13% (Euro 2,3 miliardi)
Margine utile netto 2035 a circa 7,5% (Euro 1,35 miliardi)
Azzeramento indebitamento e Posizione finanziaria netta a credito dal 2032
Guidance 2025
Margine Ebitda rivisto al rialzo a 7,4%, guidance ricavi confermata a circa Euro 9 miliardi, Posizione finanziaria netta/Ebitda a 2,8x (2,0x includendo i crediti finanziari non correnti nella Posizione finanziaria netta) in linea con la guidance 2,7-3,0x, guidance Utile netto aggiornata a Euro 110 milioni. Total backlog pari a circa Euro 60 miliardi.