Il Cremlino ha respinto le conclusioni svedesi sull’origine russa di un drone intercettato nei pressi della portaerei francese "Charles de Gaulle", ormeggiata a Malmö. Il portavoce Dmitri Peskov ha definito "assurda" l’attribuzione basata unicamente sulla presenza di una nave militare russa nelle vicinanze e ha dichiarato di non essere a conoscenza dei dettagli dell’accaduto. L’oggetto volante è stato avvistato e bloccato ieri da una motovedetta della marina svedese a circa 13 km dalla portaerei, nello stretto di Öresund, mentre la "Charles de Gaulle" sostava in porto prima di partecipare a esercitazioni Nato.
Secondo il ministro della difesa Pal Jonsson, il velivolo avrebbe probabilmente provenienza russa proprio perché una unità russa si trovava nelle immediate vicinanze ed ha inoltre parlato di una possibile violazione dello spazio aereo svedese. Oggi il primo ministro Ulf Kristersson ha ribadito la convinzione ufficiale che il drone fosse di origine russa. L’episodio solleva interrogativi sulle procedure di identificazione e sulle regole d’ingaggio in un’area marittima intensamente trafficata, dove la presenza simultanea di assetti militari di più Paesi complica valutazioni e responsabilità. Le autorità svedesi e russe non hanno ancora fornito versioni concordanti, e restano aperte indagini e chiarimenti.