È ufficialmente partito il programma di riqualificazione delle aree pubbliche del porto antico di Castellammare di Stabia (Napoli), progetto annunciato a febbraio 2022 ed avviato dopo il completamento delle procedure autorizzative. La presentazione delle opere si è svolta durante la settima edizione del "Med Cooking Congress", ospitata a Stabia Main Port e seguita da comandanti di grandi yacht.
I primi cantieri, attivati a gennaio dal raggruppamento imprenditoriale Stabia Main Port con le agenzie partner Luise Group e Bwa Yachting, segnano l’avvio di un piano quinquennale volto a ridisegnare lo skyline portuale. Le prime attività hanno interessato l’area alla radice del molo di sottoflutto, con interventi mirati alla riparazione di perdite sui sottoservizi ed al ripristino dell’impianto centrale di erogazione idrica. L’obiettivo dichiarato è conservare le destinazioni d’uso esistenti delle aree, migliorandone l’immagine ed il decoro a supporto della facility: un percorso che l’operatore porta avanti da oltre un decennio mediante investimenti urbanistici, azioni di marketing territoriale e promozione internazionale del porto. Il progetto contempla il recupero funzionale del circolo dello stabilimento cordami dell’Agenzia di Difesa, del capannone in uso alla Capitaneria per i beni sequestrati, dell’immobile dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli e delle aree impiegate dalla Guardia di Finanza.
Prevista anche l’eliminazione delle sgrottature sulle banchine Marinella e del molo di sottoflutto e la restituzione al pubblico di porzioni di banchina oggi degradate. Sono in programma interventi di efficientamento energetico ed upgrade tecnologico nelle aree in concessione: la riqualificazione della palazzina servizi, trasformata in hub per mega e gigayacht, renderà possibile l’ormeggio stabile di unità da diporto fino a 150 metri anche nella stagione invernale, aumentando la competitività sul mercato internazionale e valorizzando la posizione di Stabia Main Port, selezionata come marina partner in vista dell’America’s Cup.