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Autostrade intelligenti: il Mit promuove la Control Room di Aspi

Il sottosegretario Ferrante visita il cuore digitale della rete a Roma

Il sottosegretario di Stato al ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, Tullio Ferrante, affiancato dal direttore generale Sergio Moschetti e dall'amministratore delegato di Autostrade per l'Italia Arrigo Giana, ha effettuato ieri un sopralluogo ispettivo a Roma presso l'avveniristica Control Room centrale di ASPI. Questa cruciale visita istituzionale è stata organizzata per esaminare da vicino il funzionamento delle tecnologie digitali di ultima generazione dedicate alla sicurezza e alla gestione della viabilità stradale, proprio alla vigilia del grande esodo estivo che metterà a dura prova l'intera rete infrastrutturale del Paese.  

L'infrastruttura d'eccellenza, interamente concepita e sviluppata dal polo tecnologico Movyon, coordina da remoto la viabilità e monitora lo stato delle opere d'arte lungo circa tremila chilometri di rete autostradale nazionale. Grazie a un massiccio piano di investimenti legato a doppio filo ai fondi complementari del PNRR, operativo ormai da un biennio, la centrale può contare oggi su un immenso ecosistema digitale integrato. Questo imponente apparato comprende quasi cinquemila telecamere ad altissima risoluzione, delle quali circa tremila posizionate strategicamente all'interno delle gallerie, oltre novecento rilevatori di flussi e quattrocento avanzate centraline meteorologiche. Questo capillare dispiegamento di strumenti IoT, attivamente supportato da algoritmi predittivi di intelligenza artificiale e dall'uso sussidiario di droni per i monitoraggi aerei delle tratte sensibili, permette non solo di prevenire i disagi legati ai picchi di traffico, ma anche di rispondere con tempestività immediata alle emergenze causate dai sempre più frequenti eventi meteo estremi.  

Durante il confronto con i tecnici, i vertici del MIT hanno rimarcato l'assoluto valore strategico dei concessionari autostradali all'interno della più ampia visione governativa. L'obiettivo comune resta quello di edificare un sistema di trasporto moderno, resiliente e competitivo, dove la transizione verso le cosiddette smart road non rappresenti più una scommessa sul domani, ma una solida realtà sul campo. La modernizzazione delle tratte, l'automazione dei processi e la condivisione tempestiva dei dati sulla viabilità si confermano le chiavi indispensabili per garantire spostamenti fluidi a cittadini, autotrasportatori e turisti internazionali.  

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