Questa mattina, giovedì 9 luglio 2026, una serie di gravi danneggiamenti dolosi lungo la rete ferroviaria calabrese ha causato il blocco totale della circolazione dei treni sull'intera direttrice meridionale che collega Battipaglia a Paola. L'interruzione forzata ha paralizzato il trasporto pubblico regionale e interregionale, provocando la totale sospensione del traffico ferroviario in Calabria e pesanti ripercussioni sulla mobilità nazionale. I primi accertamenti tecnici condotti sul posto hanno confermato l'azione volontaria di ignoti sabotatori, i quali hanno letteralmente reciso i collegamenti vitali dell'infrastruttura, innescando una reazione a catena che si sta traducendo in ritardi oceanici, cancellazioni di convogli a lunga percorrenza e repentine limitazioni di percorso per migliaia di passeggeri e pendolari.
I dettagli emersi dai rilievi descrivono un'azione criminale coordinata su due fronti distinti del territorio calabrese. Le squadre di manutenzione hanno riscontrato i danni principali da taglio dei cavi lungo la strategica linea Tirrenica, precisamente nel tratto compreso tra le stazioni di San Lucido e Longobardi. Quasi contemporaneamente, un secondo raid speculare ha colpito la tratta Jonica, isolando la circolazione nel segmento ferroviario tra Cutro e Isola di Capo Rizzuto. Questo attacco mirato ai sistemi di segnalamento e distanziamento dei treni ricalca purtroppo i recenti episodi di vandalismo che hanno flagellato altre arterie ferroviarie italiane, confermando la vulnerabilità delle reti di trasporto di fronte ad atti di sabotaggio così specifici.
Sul posto sono attualmente al lavoro i tecnici di Rete Ferroviaria Italiana per tentare di ripristinare i collegamenti elettrici e consentire una graduale ripresa dei viaggi. Le forze dell'ordine e la polizia ferroviaria hanno avviato i rilievi scientifici per raccogliere elementi utili alle indagini, mentre le principali stazioni sono presidiate per gestire l'emergenza logistica e la rabbia dei viaggiatori rimasti a terra.