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Dazi, Trump starebbe valutando un'ulteriore proroga

Non ancora concluse le trattative con l'Unione europea. Firmato accordo con Cina e presto con India

Sta per avvicinarsi la data in cui dovrebbe iniziare l'applicazione dei dazi imposti da Trump alle merci importate dai Paesi esteri: il 9 luglio. Sembrerebbe però che il presidente americano Donald Trump non abbia ancora deciso e stia valutando un'ulteriore proroga, dopo rinvio di 90 giorni proposto ad aprile; una retromarcia parziale dovuta alla pressione dei mercati finanziari. 

Trump nel frattempo ha concluso recentemente un accordo commerciale con la Cina e, secondo quanto da lui dichiarato, potrebbe firmarne "a breve" uno anche con l'India. Già l'11 giugno aveva annunciato che la Cina fornirà agli Stati Uniti i magneti e le terre rare necessarie, mentre lui si impegnerà a rispettare le condizioni pattuite, come la possibilità per gli studenti cinesi di continuare a frequentare università e college americani. Secondo gli accordi, gli Usa otterrebbero dazi complessivi al 55% e la Cina al 10%. 

Le trattative con l'Unione europea, invece, non sono ancora concluse. Il presidente della Commissione Ursula von der Leyen alla riunione del Consiglio europeo tenutasi ieri ha comunicato ai capi di Stato e di governo di aver ricevuto da Washington una controproposta sui dazi. La discussione interna all'Ue è aperta: da un lato la Germania spinge per un accordo al più presto, anche se imperfetto, mentre la Francia esprime le proprie preoccupazioni per una proposta asimmetrica. "Se gli Stati Uniti decidessero di mantenere un dazio del 10% contro la nostra economia, sarà inevitabile una misura di compensazione sui prodotti americani venduti nel mercato europeo" ha dichiarato il presidente francese Emmanuel Macron

Sull'argomento, vedi la notizia pubblicata da Mobilità.news

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