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Carrara, chiarimenti sui carichi insoliti nel porto di Marina di Carrara

Arrighi chiede trasparenza dopo la segnalazione di Anpi ed Accademia apuana della pace

Il sindaco di Carrara, Serena Arrighi, ha chiesto chiarimenti sulle movimentazioni di merci ritenute insolite al porto di Marina di Carrara, dopo una segnalazione dell’Anpi e dell’Accademia apuana della pace. Al centro dell’attenzione ci sono alcuni trasporti via mare che, secondo le associazioni, sarebbero avvenuti di notte ed alla presenza di forze dell’ordine, Esercito e vigili del fuoco.

Le segnalazioni si concentrano in particolare sulla mattina dell’11 maggio, quando sarebbero state svolte operazioni di imbarco di materiale "sigillato e non identificabile" con un ampio dispiegamento di vigili del fuoco. Da qui la richiesta rivolta alle autorità di chiarire con precisione la natura del carico transitato dallo scalo e la sua destinazione finale. Nella ricostruzione delle associazioni è stato evocato anche il timore che possa trattarsi di armi o di materiale di uso militare.

Su questa vicenda è intervenuta la stessa Arrighi, che ha ribadito: Il porto di Marina di Carrara è uno scalo di pace e con la guerra non vuole averci nulla a che fare. Chi è di competenza fornisca al più presto chiarimenti e delucidazioni sulla natura di quanto transitato dalle banchine. Il porto è un luogo di lavoro ed accoglienza e non può diventare un luogo dove transitano armi e strumenti di morte”.

La Capitaneria di porto ha confermato di aver ricevuto la richiesta di chiarimenti e di procedere, per gli aspetti di competenza, nei tempi previsti.

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